domenica 21 dicembre 2014

Come sopravvivere al Cenone della Vigilia e al Pranzo di Natale e lasciare La Tavola

Cappotto: Combipel
Gonna: Pimkie
Calze: Sanpellegrino Doppiofilo

Avete presente quella pubblicità di un famoso drink alcolico nella quale stanno avvenendo i preparativi per una festa, dove sono tutti vestiti in stile 1789 e sembrano già un po' alticci?



In quella pubblicità viene detta una frase molto significativa, ovvero l'attesa del piacere è essa stessa il piacere. Questo oltre ad essere uno dei miei mantra è anche una verità che si può facilmente applicare al periodo natalizio: su una scala da uno a dieci giudicherei il mese che precede il giorno di Natale con un voto pari a 9 e il giorno stesso della festività con un voto pari a 6. Lo so, è un po' poco però per me rappresenta una giornata noiosa, poi vi spiego il perché.


La maggior parte delle persone a cui non dispiace il Natale non sopporta però il dover stare a tavola assieme agli altri quarantasei parenti che oltre a volerti ingozzare di cibo fino all'asfissia pretendono anche di sapere se sei fidanzato, quando ti sposi, quando ti laurei o quanto ti pagano, se la macchina nuova l'hai presa con il finanziamento, se anche a casa del tuo partner organizzano festoni del genere, ma tanto anche se lo facessero non sarebbero all'altezza di quello a cui state partecipando.

Se poi vieni accompagnato o con figli, aspettati delle gare o dei paragoni. Nelle migliori famiglie del mulino bianco i bambini andranno tutti insieme a giocare felici con i nuovi giocattoli ridendo solidarmente con tutti i propri cuginetti. Nella realtà si assisterà ad un latrocinio di doni premeditato, a grida di infanti disperati che vedono la propria bambola o il proprio trattore nelle grinfie del malefico cugino. Intanto tua cognata anziché rimproverare il bambino capriccioso comincerà a tessere le lodi dell'altra sua figlia che al compito sulla tabellina del sei ha preso cinque stelline e il bacio della maestra. Era un compito d-i-f-f-i-c-i-l-i-s-s-i-m-o.


Per me non è così perché essendo una di quelle tante persone in trasferta da anni in una città diversa dalla propria, il Natale non ha molto di diverso rispetto ad un altro giorno... Siamo sempre io e la mia famiglia, spesso si aggiunge mia nonna, qualche volta lo abbiamo festeggiato con molto piacere assieme ad amici storici. Per il resto, a me i piaceri della tavola appassionano (anche troppo) ma non sopporto nemmeno io lo stare a tavola ad oltranza, non mi piace riempirmi fino alla sazietà o bere, o rispondere a domande. Devo dire che ricordo con piacere durante la mia infanzia lo stare da nonna e zii dalla parte di mia madre a giocare tutto il giorno con i doni che trovavo sotto l'albero di Natale... E poi ero l'unica bambina, potete immaginarvi quante coccole ricevevo? Tantissimissime. Tuttora devo dire che mi vogliono parecchio bene!


Tornando a voi, adesso che siete tutti adulti e vaccinati avete la magica facoltà di alzarvi in piedi e dire a tutti che avete degli impegni e dovete lasciare La Tavola. Questi impegni potrebbero essere anche finti, non c'è bisogno che sia vero ciò che dite, basta che ne siate convinti voi per primi.

Qualcuno potrebbe prenderla male, si potrebbe assistere a scenate isteriche, urla dall'altro capo del tavolo che ti invitano a rimanere ancora un po', un po' che si aggira sulle tre o quattro ore, un calcolo basato sulla quantità di spezzatino rimasto più il numero di domande alle quali non hai ancora risposto, altri invece, come tua cugina invidiosa, potrebbero prendere la palla al balzo per farti battutine acide visto che lei invece è costretta a rimanere lì... Tu non demordere, prendi coraggio e alzati. Alzati e cammina verso la porta.
In segno di pace dona le cartelle della tua tombola al parentado e ringrazia per il godurioso cibo la zia che ha cucinato per una settimana.


Adesso siete liberi. Lasciare La Tavola non è mai facile, ma voi ce l'avete fatta. Potete andare a casa vostra a vedere un film o giocare alla Playstation, potete fare una passeggiata con il cane, una nuotata (?), andare a cibare i piccioni al parco, sgusciare pistacchi, togliere i pallini dai maglioni di lana, pettinare le bambole.

Donna, io non so che outfit tu abbia scelto per questo Natale 2014, non so nemmeno se lo festeggi ma ho un grande consiglio da darti. Sei stanca di alzarti da una sedia con il terrore di smagliarti la calza? Sei stufa di ricorrere a delle calze usa e getta perché troppo sottili e fragili? Allora ricorri ai collant Sanpellegrino Doppiofilo, che non ti tradiranno nemmeno se il gatto di tua zia si avvinghia alle tue gambe mentre cerchi di andartene. Buon Natale amici miei!


2 commenti:

Grazie per il tuo interesse, torna presto a trovarmi! =)

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