mercoledì 13 settembre 2017

5 Consigli per inquinare di meno: scelte in cucina

Ogni giorno produciamo una piccola quantità di rifiuti che si accumula assieme a quella di chi ci circonda; ogni giorno carta, plastica e imballi non riciclabili vanno a sommarsi e nel peggiore dei casi finiscono in una qualche discarica, dove il terreno sembrerà rigonfio e il resto del mondo continuerà a sembrare ordinato e pulito.
Avete presente quella scenetta nei cartoni animati in cui chi pulisce nasconde la polvere sotto il tappeto? Eppure basterebbe così poco per pulire davvero, senza trovarsi un domani con un tappeto colmo di sporcizia a interrogarsi su come sia stato possibile, su come fare per tornare ad avere un tappeto pulito, ecc.  Ogni giorno mi sto impegnando per ridurre al minimo i miei consumi superflui e i miei rifiuti perché non posso fare a meno di pensare che su questa terra io sia una piccola ospite e che non intendo lasciare eccessive tracce dopo il mio passaggio.
Ecco delle piccole scelte che faccio ogni giorno in cucina e quando faccio la spesa e che spero possano contagiare anche voi:
  • Rinuncio alle monoporzioni
Rendiamoci conto di una cosa: più la taglia di ciò che acquistiamo è piccola, maggiore sarà l’imballo e quindi i rifiuti prodotti; abbiamo davvero bisogno delle monoporzioni? Ci sono diversi metodi di conservazione tipo il sottovuoto, il frigorifero, la dispensa, o semplicemente l’abitudine di acquistare e terminare, senza farsi prendere dalla volubilità di cambiare ad ogni pasto ciò che consumiamo. Un esempio del super spreco? Le monoporzioni di patatine fritte che a loro volta sono collettivamente incartate in una mega “bustona” colorata…

  • Preferisco il tè a latte e succhi di frutta
Premettiamo che tra le mie preferenze c’è sicuramente una buona tazza di tè con qualche biscotto, ma consapevolmente ho rinunciato alle confezioni tetrapak: non in tutti i comuni italiani sono facilmente smaltibili e la resa rispetto al tè è inferiore: una scatola mediamente contiene 24 bustine quindi 24 tazze di bevanda, per 24 tazze di latte o succo dobbiamo impiegare più di una confezione di tetrapak. Smaltire filtro nell’umido, talloncino e scatola nella carta e cartone è meno impattante di smaltire diversi brik che spesso vanno a finire nell’indifferenziata.
Ancora meglio in termini di rifiuti sono caffè e orzo solubili che rendono molto più di 24 tazze.
  • Consumo il couscous al posto della pasta
Ovviamente deve piacere e deve incontrare i vostri gusti ma posso dirvi che oltre a poterlo preparare in un sacco di modi, a poterlo conservare per il pasto successivo senza perderne in gusto e a poterne mangiare una porzione abbondante senza troppi sensi di colpa, il couscous è un collega un po’ più ecologico della pasta in quanto un chilo è contenuto in una scatola di cartone che è la metà di un pacco in plastica di pasta da 500 grammi e 150 grammi di couscous rendono il doppio di 100 grammi di pasta, più o meno. E poi lo avete mai preparato con abbondante salsa di pomodoro e soffritto di cipolla? Gnam!


  • Prediligo verdure fresche dall’orto
Devo dire che pur non essendo una amante della agricoltura casalinga in quanto non mi appassiona e non sono capace di tenere in vita nemmeno una pianta grassa (ebbene sì) abito in una città in cui la metà dei miei conoscenti ha un orticello casalingo e in qualche modo chiedo o mi viene donata senza troppi complimenti una buona quantità di frutta e ortaggi. Questo significa niente guanti di plastica, sacchetti di plastica ed etichette, nessun surgelato (tranne i piselli, quelli sono complicati da reperire) e comunque prodotti di stagione. Se non conoscete nessuno che abbia un orto, vi consiglio di procurarvi dei sacchetti di rete, riutilizzabili moderni e carini, che si trovano in vendita sul web a pochi soldi e durano tantissimo.


  • Ho abolito la posateria di plastica e le cannucce
Verissimo: quando abbiamo diversi ospiti è molto comodo disporre di bicchieri e piatti di plastica, inoltre sono meno a rischio cadute, cocci e frantumi nel caso in cui si mangi in piedi o comunque non a tavola, ma… non sono riciclabili. E allora le soluzioni sono due: si potrebbero acquistare delle stoviglie in plastica dura che sono molto leggere e resistenti e che velocizzano il processo di lavaggio perché per scrostarle basta poco, oppure si utilizzano le stoviglie normali e si chiede gentilmente a uno degli ospiti una mano a lavarle!



Qualcuno potrebbe obbiettare che mi limito, che faccio delle rinunce e che "vivo male" ma questo qualcuno non capisce che la vivo come una sfida incentivante e riuscire nel mio obbiettivo non mi provoca ansia o malessere ma al contrario mi dà profonda soddisfazione e mi motiva a fare del mio meglio per seguire la mia grande passione: l'ecologia!

lunedì 4 settembre 2017

Motivi per amare l'autunno

Fino a qualche anno fa, l'estate era la ragione della mia vita. Credo che in realtà fosse più un ideale, nel senso che da buona pigrona, l'estate significava non alzarsi presto la mattina per andare a scuola, non dover studiare per le interrogazioni e stare a casa a fare ciò che si preferisce.

Nella realtà dei fatti, se come me abitate in città, l'estate è più un disagio che un piacere e ha motivo di essere apprezzata solo se si è in vacanza: mare, amici, passeggiate, leggerezza, impepata di cozze... spaghetti alle vongole. Gelato al pistacchio. Cibo insomma.

Ma per il resto, l'estate è un apostrofo rovente tra le parole stomorendo e dicaldo. E non nel significato più sensuale del termine "rovente".
E quindi, viva le stagioni di mezzo. L'attesa è essa stessa piacere, e la primavera e l'autunno conquistano un posto speciale nel mio cuore; la primavera è preludio di sole, guardaroba più leggero, colori che diventano più delicati e chiari, l'antipasto della bella stagione. L'autunno è il dessert.

Cose che amo dell'autunno

- il maglioncino quando fa fresco
- le zucche
- le castagne
- le candele profumate
- le foglie gialle e arancioni
- le prime tisane calde
- la copertina sul divano
- il sole pallido
- la sensazione delle scarpe da ginnastica dopo mesi di sandali
- la sensazione dei calzini dopo mesi di piedi nudi
- settembre come gennaio, inizio di nuovi progetti e buoni propositi
- lo shopping (per me in estate non esiste)
- Halloween
- Halloween
- ho già detto Halloween?
- le serate sul divano a vedere un film
- le coccole sul divano mentre si vede un film
- vedere film ambientati a Natale
- leggere a letto un buon libro
- le noci, le nocciole, le mandorle
- la sensazione dopo la doccia calda
- il potersi asciugare e acconciare i capelli senza soffrire
- la pioggia
- le pigne
- i gatti che ricominciano ad accoccolarsi vicino a te per scaldarsi
- il materiale scolastico nei supermercati
- comprare cancelleria senza motivo (anche se lo faccio già tutto l'anno)
- la Nutella che torna densa
- la cannella
- la torta di mele con la cannella
- tutti i miei profumi alla vaniglia
- Berlino d'autunno
- l'aria frizzante del mattino
- poter rimettersi il fondotinta
- non sudare più

Spiriti.

Libro acquistato per capriccio una sera, in un piccolo chiosco ad Abano Terme.
Stefano Benni, probabilmente il mio scrittore italiano preferito, aveva appena finito di deliziarmi con l'ultimo dei tre volumi di Bar Sport, e sentendo già la mancanza del suo stile di scrittura, mi ero incapricciata sul voler leggere ancora di più da lui.

E così ho preso Spiriti. Dalla trama non si capiva nulla e insomma, la copertina fa capire ancora meno... Generalmente è qualcosa che mi allontana da un libro perché preferisco avere una vaga idea di quello che sto per leggere, ma Stefano, io ti ho dato fiducia e non me ne pento!

Spiriti è tutto quello che la trama non dice, che il vostro insegnante non vi diceva, che il governo non vi ha mai detto. In questo libro si prospetta uno scenario quasi apocalittico in un mondo che potrebbe essere parallelo al nostro o previsione del nostro, in cui l'umanità come sentimento non esiste, in cui le guerre sempre immotivate la fanno da padrona, in cui potere, denaro e sesso la fanno da padrona.

E' un mondo in cui, per motivi vari, si trovano a convivere gli spiriti con gli esseri "umani", non pacificamente ma in stile resa dei conti. Max il Presidente è solo la facciata di un potere ingiusto che opprime i popoli, Melinda è l'incarnazione della coscienza mai avuta di Max, che nemmeno con la seduzione riesce a cambiarlo. E' una risata continua, a volte amara, a volte che ci fa venire in mente dei meccanismi che conosciamo anche noi che non facciamo parte del mondo di Max, Ciocia, Rik, Felina Fox, Salvo e Miriam. Ma anche Berlanga, Soldout, Poros, Kimala, Stan, ecc... I personaggi sono tantissimi e ognuno di loro è memorabile senza rischiare di dimenticarsi durante la lettura di chi fosse cosa.

Interessi internazionali, rapporti tra stati, politica, corruzione, egoismo, inquinamento, seduzione, vanità, tutti argomenti affrontati con un umorismo da paura, tipico di Stefano Benni.
Spiriti... Leggetelo e rimarrete estasiati. Vietato ai minori di 14 anni.

Prodotti per la sopravvivenza: Greenmaison

Questo è stato un altro piccolo "danno" fatto da Greenmaison a Padova, in uno scatto una breve illustrazione dei prodotti per la sopravvivenza per il mese di Ottobre - ma anche Novembre, Dicembre, ecc... La scelta di ognuno di questi prodotti non è casuale e vi racconto un po' le mie impressioni, sensazioni e pensieri generali su queste piccole meraviglia.
Il primo prodotto è... Dr. Bronner's magic soap 18 in 1 al TEA TREE.

Un piccolo formato da 59 ml che è veramente comodissimo per il trasporto in borsa, nel borsone della palestra, ma anche nella pochette. L'ho scelto perché il tea tree è uno dei miei attivi preferiti, un ottimo disinfettante che già di per sé è multiuso ma grazie a D. Bronner è utilizzabile in modo comodo e versatile veramente ovunque.
Un bagno fuori non molto pulito, l'assenza di sapone, ma anche necessità di disinfettare piccole ferite o togliere delle macchie quando si è fuori a mangiare e tante altre condizioni che si scoprono mano a mano con l'uso. Un piccolo benefattore che non può mancare nel vostro beauty.

Il secondo prodotto è... Cattier maschera all'argilla gialla per pelli sensibili.

L'argilla è un toccasana e sicuramente la maschera disponibile in natura più efficace che ci sia, se poi aggiungiamo la menta piperita, abbiamo un effetto sfiammante e calmante davvero portentoso.
Le ho dedicato un post specifico perché è davvero un ottimo prodotto adatto anche a chi ha la pelle secca e sensibile. Io la lascio seccare, so che non si dovrebbe ma trovo che sia più efficace.

Il terzo prodotto è... Faby nail lacquer nel colore P023 "Luxury", Posh collection.

Ottima tenuta (fino a cinque giorni senza sbeccature), coprenza piena già alla prima passata e facilità nella stesura. Faby è una bellissima sorpresa in un mondo fatto di smalti che spesso non sono solo deludenti dal punto di vista della durata ma anche con ingredienti tossici come la formaldeide.
Le bottigliette sono da ben 15 ml, cosa che per esperienza vi garantirà una maggiore durata nel tempo rispetto a smalti piccoli nei quali la presenza di aria ne pregiudica prima le qualità.
Il quarto prodotto è... Melvita miel de douche Autumn Nectar ai frutti gialli. Gnam.

Queste cose mi chiamano e io non posso non rispondere, castagne, miele e autunno. Questo è il gel doccia che mi porto in palestra tre volte alla settimana e non solo ha un profumo intenso (ma non persistente) di miele e nocciole, ma lascia la pelle incredibilmente morbida, levigata e non arrossata, cosa che alle volte mi succede con altri bagnoschiuma. La confezione è molto comoda e il tappo solido, infatti non si è mai aperto pur "navigando" nel borsone. Questo prodotto è una garanzia e Melvita è nel podio dei miei tre marchi preferiti di sempre.
Il quinto e ultimo prodotto è... La Saponaria balsamo leave in alla Moringa e Lino.

A lui ho addirittura dedicato un intero video dimostrativo con tanto di applicazione Live. Delizioso ma dall'odore un po' pungente, ricco ma che non appesantisce e disciplinante ma non untuoso. Garantisco personalmente che anche sui capelli trattati è un toccasana ed è un fantastico alleato contro l'umidità. Quindi, amiche della pianura padana, sirene o donne yeti, provate questo trattamento e accarezzatevi i capelli. Continuamente.

Post più popolari